La famiglia dei coniglietti e le fragole magiche

C’era una volta una numerosa famiglia di coniglietti formata da

un papà coniglio appassionato di giochetti tecnologici, una mamma coniglia blogger e quattro conigliettine che si chiamavano:

Carolconiglia, Bianconiglia, e le due piccole gemelline Gegiconiglia e Viconiglia.

Un giorno il papà disse alla mamma:

«Avrei tanta voglia di mangiare una torta di fragole».

E la mamma invece di mandare papà in pasticceria, oppure anche alla Coop che era meglio, gli rispose:

«Perché non andiamo nel bosco con le nostre figlie a raccogliere fragole, tesoro?

Poi per cena, con la pasta sfoglia bella pronta surgelata, che ho in frigo da una settimana, e davvero non so che farne, ti preparerò la torta di fragole, che vuoi tu».

Così la famiglia dei conigli si recò nel bosco.

Mentre Carolconiglia e Bianconiglia che erano conigliettine sagge, rimasero vicine ai genitori,

le due piccole Gegiconiglia e Viconiglia dopo aver confabulato sotto voce, decisero di andare a cercar fragole da sole, nella parte del bosco più lontana e pericolosa.

Cammina e cammina, a un certo punto le due gemelline videro un bellissimo praticello di fragole, ai piedi di una grande quercia:

le fragole di quel praticello, erano blu ma le due incaute gemelle non ci fecero caso e iniziarono a raccoglierle lo stesso, per riempire i loro cestini, e far contenti i genitori.

Gegiconiglia che era molto golosa, volle assaggiarne una.

Da subito si sentì strana poi in pochi secondi, iniziò ad allungarsi, e infine dopo un minuto esatto, diventò alta più della quercia sotto la quale avevano trovato le fragole blu.

Viconiglia, sua sorella gemella, che la copiava sempre in tutto e per tutto, non ci pensò neanche su, anche lei assaggiò una fragola blu e divenne alta come una quercia.

Gegiconiglie e Viconiglia, a vedersi così alte, iniziarono a ridere come delle matte e poi corsero per il bosco a cercare il resto della famiglia alla quale volevano mostrare quella bellissima magia, portandosi dietro ovviamente i due cestini di fragole blu che avevano raccolto.

Quando mamma coniglia vide le sue due conigliettine alte come un albero, le prese un colpo e iniziò a piangere.

Chiese alle sue gemelline, cosa fosse successo, e quando capì che le fragole blu avevano fatto quella magia, decise di mangiarne una anche lei, per non lasciare sole, lassù in alto le sue due piccoline che piccoline non erano più.

Anche papà coniglio, essendo un marito assennato, che non contraddiceva spesso sua moglie, anche quella volte decise di seguirla e fidarsi di lei: mangiò anche lui una fragola blu e divenne alto come una quercia, e ordinò a Carolconiglia e Bianconiglia di fare lo stesso.

Quando furono tutti alti uguali, i coniglietti si abbracciarono e decisero di tornare a casa, nella loro tana, per riposarsi un po’ dopo tutte quelle emozioni.

Arrivati al tronco dell’albero nel quale vivevano, un tronco nella zona nord del bosco, chiamato Chinawood, constatarono che il buco della tana era diventato troppo piccolo e in casa non potevano più entrare.

Mamma e papà coniglio, discussero un po’ se la soluzione di mangiare fragole blu magiche, tutti quanti, fosse stata una buona oppure una pessima idea, poi quando smisero di discutere e tornò un po’ di calma, convennero sul fatto che occorreva chiamare un mago che facesse una contro-magia e li facesse tornare bassi come prima.

Papà coniglio prese allora il suo Ipad e andò su internet a cercare il numero di un mago a cui telefonare.

Trovò quello del Mago Bulago e gli telefonò subito:

«Pronto? Mago Bulago? Bungiorno! Senta a noi è successo questo e quest’altro –e gli raccontò la faccenda delle fragole blu- e adesso vorremmo tornare come prima. Potrebbe venire a farci una contro-magia a domicilio, al più presto per favore?».

«Buongiorno a lei signor Papà Coniglio!

Sa che lei è il terzo, che mi chiama questo mese, per lo stesso problema?

Mi ha chiamato Single-Istrice (l’istrice che passa il suo tempo tra aperitivi e week end fuoricasa) e l’Orso Abbuffone (un orso bulimico parente alla lontana, di Winnie Pooh).

Però le devo dire che io sono in vacanza, sul Mar rosso e non posso venire prima di domenica sera che ritorno con un Easy Jet. Le posso però dare il numero della mia sostituta, la Strega Bulega, che è giovane ma volenterosa».

Così papà Coniglio telefonò alla Strega Bulega che però era dal parrucchiere perché essendo venerdì sera, aveva un appuntamento con uno gnomo di bell’aspetto, basso ma biondo, single pure lui.

«Fa’ lo stesso Strega, l’aspettiamo davanti al nostro tronco, ché tanto non possiamo entrare in casa, venga quando può».

Strega Bulega si presentò un paio d’ore dopo dopo avere fatto la piega, manicure, e anche la ceretta.

La Strega Bulega, era ancora un’apprendista e la contro-magia per far tornare bassi i conigli non se la ricordava tanto bene.

Sbagliò un paio di volte: prima invece che farli tornar bassi, li fece diventare rossi,

poi sbagliò ancora, e li fece diventare trasparenti.

Fu allora che papà coniglio si arrabbiò e decise di cercare su Internet da solo, la magia di cui aveva bisogno.

La trovò in pochi minuti, navigando su Google, fece tornare la sua famiglia alle dimensioni normali, e poi congedò la Strega Bulega senza tanti complimenti, che volò felice al suo appuntamento con il Gnomo biondo.

E vissero tutti felici e contenti.

3 pensieri su “La famiglia dei coniglietti e le fragole magiche

    1. Barbara Galli Autore articolo

      Mi è venuta un po’ troppo pseudo-autobiografica forse, devo cercare di distaccarmi dal mio ambiente, ché la famiglia numerosa, di coniglietti prolifici, un po’ d’ansia me la mette.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *