Sappiamo benissimo come va a finire

Una e una sola è la vita assegnata a ciascuno di noi, e sappiamo benissimo come va a finire. Sarebbe un peccato sprecare quest’unica possibilità ripetendo l’aspetto esteriore di qualcun altro, l’esperienza di un altro, riducendo tutto a una tautologia- tanto più sarebbe un peccato perché gli araldi della necessità storica, su istigazione dei quali un uomo potrebbe indursi ad accettare questa tautologia, non scenderanno nella tomba con lui e neanche gli diranno grazie.

«Un volto non comune», Discorso per il premio Nobel

di Iosif Brodkij

Dall’esilio, Adelphi

 

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