Quelli messi peggio

Bianca ha 13 anni e una passione: i trattati di psicologia.
All’inizio non ero troppo convinta, cioè mi sembrava un po’ troppo piccola per questo genere di cose, poi visto che ormai è da un pezzo che dice che lei all’università studierà Psicologia, che ne è sicura “come è sicura della morte” ( dice lei) alla fine ho ceduto e se capitavamo in libreria a ogni richiesta che mi faceva di un “Sii assertivo” o “ Come diventare seduttivo”, piuttosto che di un romanzo per adolescenti, alla fine ho iniziato a dire sì col risultato che adesso lei ha la camera con gli scaffali pieni di questi testi un po’ motivazioni un po’ psudoscientifici che si sciroppa in poche ore.
Quando pranziamo assieme adesso lei magari stiamo parlando di tutt’altro e mi fa:
“Prendi X, hai presente X?”
“Certo”, le dico io.
“Ecco – mi dice allungandosi verso il barattolo dello zucchero e mettendolo al centro del tavolo- questa è la personalità egocentrica di X. Questi sono i suoi desideri e le sue aspirazioni – e prende il cestino del pane e lo fa muovere avanti e indietro dal barattolo di zucchero- X vedi, è evidente che ha un serio problema di autostima e nello stesso tempo forse ne ha troppa cioè il suo ego oscilla in maniera schizofrenica tra quello che vuole e quello che ha, ecco diciamo che X è un bipolare e in questo caso secondo me i Sali di Litio potrebbero giovare….. “.
Poi mi dice: “Prendi Y. Ecco Y è messo male sai perché? Perché evidentemente deve fare i conti con un passato difficile, magari con la personalità violenta di un genitore. Lo vedi come si strafoga di cibo? Perché y deve colmare i suoi vuoti”.
“Quelli messi peggio, quelli messi peggio sai chi sono?”, mi ha detto oggi.
“Chi? Chi?” Ho chiesto io che ormai senza queste sue vivisezioni chirurgiche delle personalità degli altri mi annoierei a morte “Chi sono i peggiori?”
“Quelli che vogliono sempre fare ridere gli altri, quelli lì che stan lì sempre con la battuta pronta. Quelli sono messi male perché han bisogno come dell’ossigeno di consenso e approvazione. Quelli lì sono a rischio suicidio, te lo dico io”. 

 

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