Letteratura popolare

Io vado a corsi di scrittura dove danno compiti difficilissimi:

l’insegnante è crudele e pensa così di metterci in difficoltà,

oppure vorrebbe fare un po’ di selezione, non so.

Io comunque, non sono un tipo che si arrende, e più il compito è incomprensibile,

più io scrivo cose originali, e do il meglio di me stessa.

L’insegnante dev’essere anche un tipo permaloso però,

perché ieri sera, roso dalla gelosia che potessi avere svolto un tema quasi impossibile

( solo lui crede di essere il maestro dell’arte di arrampicarsi sugli specchi? solo lui può fare dell’andare sempre e solo fuori tema, uno stile di narrativa? solo lui può sparare a casaccio in maniera efficace?)

lui, il mio insegnante di scrittura da ormai quattro anni, il mio compito non l’ha neanche commentato.

Compito: descrivete la letteratura popolare in cinque righe

Svogimento

La letteratura popolare è il contrario di quella impopolare che non piace a nessuno, anzi, se può la gente ne parla male, tutti la evitano come un’appestata e la disprezzano come il tredicenne più brufoloso in una classe delle medie.

La letteratura popolare, invece, è un po’ “Barbie la reginetta della festa”: quella che piace a tutti – tranne ai soliti bastian contrari- che è chic ma non impegna, che da un colpo al cerchio e uno alla botte, ma soprattutto predica sempre bene ( anche se, secondo me, sotto sotto razzola male).

Il difetto più grave della letteratura popolare, per come la vedo io, è che lei ammicca.

Di una così, ovviamente, ne parlano spesso i giornali e la televisione con fin troppo entusiasmo.

Dentro alla letteratura popolare, alcune cose ci metterei sicuramente:

Cent’anni di solitudine, Siddartha, alcuni grandi classici Disney (quelli dove c’era almeno una vignetta in cui Paperone diceva: “Poffarre cosa vedono le mie fosche pupille”), le frasi di Alex Zanardi che la gente mette su Facebook, i libri di Gramellini che si regalano a Natale quando non si sa cosa regalare, in alternativa a quelli di Papa Francesco, che se posso dire una cosa su Papa Francesco, già che ci siamo, dirò quello che ha detto mia figlia Bianca quando è andata a sentirlo a Roma con gli scout:

“Siamo stati sotto al sole per ore ad aspettarlo, un caldo da pazzi, poi dopo arriva lui sulla papa-mobile fa il giro della piazza, lo mettono sotto un ombrellone e lui che fa? Tira fuori due frasi che non occorreva mica che andassimo fin là a sentirle, le potevamo trovare uguali dentro a un Bacio Perugina”.

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