La mia mamma è un po’ strana

In questi giorni la mia mamma è un po’ strana.

Dice che vuol fare “decluttering”, chissà che cosa vuol dire.

Si aggira per casa nervosamente, eliminando oggetti che fino al giorno prima stavano lì, e non davano fastidio proprio a nessuno, mentre improvvisamente, dice lei, che non servono a niente, anzi impicciano, le sono tra i piedi e bisogna buttarli.

Ha tolto di mezzo il nostro barile di Lego quello alto circa un metro: dice che occupava troppo spazio, che riordinare era faticoso e che comunque qualche mattoncino, rimaneva in agguato come un cecchino in trincea e finiva che lei lo calpestava a piedi nudi e poi per una settimana aveva difficoltà di deambulazione.

La deambulazione si vede che è una cosa che preoccupa molto la mia mamma, anche se non so cosa sia.

Ha tolto di mezzo anche la nostra cucina giocattolo, perché dai, come si fa a giocare “alle pappe” a quattro anni, ci ha detto.

La mamma non lo sa ma noi non giocavamo mica alle pappe, ma alla rosticceria d’asporto, che è una cosa che conosciamo molto bene visto che, tutta estate siamo sopravvissute mangiando pasti pronti, ma comunque è inutile puntualizzare con la mia mamma, che essendo un’adulta pensa sempre di avere ragione solo lei.

Ha tolto di mezzo anche una cesta di enorme piena di giocattoli che usavamo da sempre e alla quale volevamo molto bene che – ha detto- se fosse passato un tecnico del Comune l’avrebbe conteggiata come vano in più aumentandoci l’Imu.

Questa cosa che qualcuno possa venire e chiederle dei soldi si vede che pure quella è una cosa che preoccupa molto la mia mamma, perché ne parla spesso e comunque tra la ragione e il sentimento la mia mamma si vede che sceglie sempre il primo.

Visto che il soggiorno non è nostro, cioè mio e di mia sorella gemella intende, ma di tutta la famiglia, ha detto che dovevano “levare le tende” la maggior parte dei i nostri peluche che stanno in giro, cioè era molto comodo per noi averli a disposizione ogni volta che ne avevamo bisogno. La selezione che ha fatto la mia mamma, per eliminare i nostri pupazzi, è stata questa: ha rimosso tutti quelli che secondo lei, avevano la faccia che a lei, non piaceva e cioè:

1)   svariati Winnie Pooh (la mia mamma chissà perché non ama Winnie the Pooh);

2)   molti animaletti comprati all’Ikea che dice lei, hanno “lo sguardo algido tipico dei nordici”

3)   ogni possibile bambolotto perché – ha detto la mamma: “vedervi giocare a fare la mammine mi fa venire i brividi”.

In giro per casa è rimasto poco: pochi pupazzi, molti libri, e una pila di album da colorare, bon.

Io e mia sorella eravamo allibite, però non abbiamo osato protestare perché con la mia mamma è inutile, se le prende una fissa per qualcosa, non sta ad ascoltare nessuno, così per giocare abbiamo iniziato ad arrangiarci come possiamo.

Prendiamo le coperte dei nostri lettini e giochiamo allo Stato Monarchico ad esempio: ce le mettiamo come un mantello fissandole al petto con una molletta da bucato, e giriamo per casa facendo strisciare lo strascico per terra.

Il gioco è abbastanza divertente e la mamma è molto contenta: ha detto che così lei evita di dover passare l’aspirapolvere.

Ieri sera ci è venuto in mente un gioco nuovo da fare con le nostre copertine: il gioco del Sushi.

Io stendo la mia copertina ben bene per terra e Ginevra si sdraia da un lato, dritta come se fosse una mummia, poi io le arrotolo lei e la coperta tutte e due assieme, facendo diventare mia sorella come un involtino.

Per la salsa wasabi, che sul sushi a noi piace molto, abbiamo usato il bagnoschiuma al Pino silvestre che era in bagno.

Stranamente la mamma ha detto che questo gioco non lo possiamo fare mai più e ci ha proibito per sempre, con qualche minaccia devo dire, di toccare il bagno schiuma o qualunque altra cosa senza il suo permesso.

Io e mia sorella stiamo pensando a che gioco inventarci con le nostre copertine, adesso che ci è proibito il gioco del sushi e quello dello Stato Monarchico ci ha un po’ stufato.

Secondo me potremmo annodare le copertine e giocare ai detenuti che evadono dal carcere di massima sicurezza.

 

– Vittoria, 4 anni-

2 thoughts on “La mia mamma è un po’ strana

  1. anna maria

    AAA Offresi nonna senza nipoti dotata di grande casa disordinata con annesso cane bastardino un po’ puzzone ma simpatico,si garantisce discreta conoscenza fiabe tradizionali e buona predisposizione ad impararne di nuove, ottima conoscenza sigle cartoni animati e canzoncine varie. ASTENERSI PERDITEMPO.

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    1. Barbara Galli Autore articolo

      Ho consultato un notaio.
      Ha detto che questo tuo commento vale come forma di contratto unilaterale.
      Adesso sei formalmente obbligata ad accogliere le gemelle di Shining a casa tua.
      Prepara il cane: non avrà una vita facile d’ora in poi.
      Te le spedisco.
      ciao
      B.

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